Arrivato a Ragalna per l'Etnaforum in mezzo al gotha di Fratelli d'Italia, Renato Schifani ha incassato una apertura di credito sul suo bis a Palazzo d'Orleans da Ignazio La Russa. «La ricandidatura di Schifani non dipende né da me né solo da lui – ha detto il presidente del Senato -. Dipende dai partiti, dalle forze politiche che lo sostengono. Ma io, se devo esprimere un giudizio, dico che Schifani è un buon presidente della Regione e che nella normalità un buon presidente della Regione, se decide di riproporre la sua candidatura, è ricandidato». Poi il presidente del Senato ha fatto una battuta: «Io in ogni caso sosterrò il centrodestra».La Russa fu il big sponsor di Schifani nel 2022, quando Forza Italia, allora guidata da Gianfranco Micciché, si oppose al bis di Musumeci. A quel punto La Russa trovò l'intesa su un candidato, Schifani appunto, gradito non solo ai forzisti ma anche ai meloniani. Ora il presidente del Senato è intervenuto nel pieno di un dibattito tutto interno al centrodestra sul bis di Schifani. E, soprattutto, ha parlato a pochi giorni dalle precisazioni di Nello Musumeci sul fatto che «la regola della ricandidatura automatica del presidente uscente non esiste più. Il centrodestra l'ha abolito per sostituire me». Va detto anche che La Russa ha espresso il proprio gradimento verso Schifani subordinandolo a quello dell'intera coalizione e ai patti che, evidentemente, verranno siglati a Roma nel quadro degli equilibri nazionali.Il braccio di ferro sulle nomine