Dopo la drammatica alluvione in Nepal e Tibet che ha causato centinaia di morti, arrivano le prime raccolte fondi per aiutare le popolazioni coinvolte. Una di queste è stata promossa dall’Unione Buddhista Italiana che ha deciso di attivarsi tempestivamente, stanziando 500mila euro dai fondi 8xmille e da destinare agli interventi di soccorso e ricostruzione a favore delle popolazioni colpite dalla catastrofe, attraverso organizzazioni presenti e operative sul territorio con cui l’Unione Buddhista Italiana collabora già da tempo.

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I fondi destinati a beni e servizi essenziali. E poi anche alla ricostruzione

Nell’immediata fase di emergenza, si legge in un comunicato ufficale, "i fondi saranno destinati a garantire beni e servizi essenziali, tra cui acqua potabile, kit igienico-sanitari, prodotti per l’igiene femminile, zanzariere e altri generi di prima necessità, oltre all’assistenza alla popolazione, con particolare attenzione alle aree maggiormente colpite e alle comunità rimaste isolate". L’intervento, è stato spiegato ancora, proseguirà poi "anche nella successiva fase di ricostruzione, con l’obiettivo di sostenere il ritorno a condizioni di vita stabili e accompagnare la ripresa delle comunità e dei territori colpiti".