Sarebbero migliaia le persone ancora disperse a seguito dell’alluvione improvvisa che ha colpito il Nepal e il Tibet. Sarebbero due i cittadini italiani coinvolti nel disastro: le loro condizioni sarebbero buone e il Ministero degli Esteri starebbe organizzando il loro rientro. La causa dell’alluvione sarebbe stato il crollo di un ghiacciaio.
Come stanno gli italiani coinvolti nell'alluvione in Nepal e Tibet
Morti e dispersi, è caos sui numeri tra Cina e Nepal
L'alluvione è stata causata dal crollo di un ghiacciaio
Come stanno gli italiani coinvolti nell’alluvione in Nepal e TibetIl ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato che due cittadini italiani sono rimasti coinvolti nell’alluvione improvvisa che ieri 26 agosto ha colpito Nepal e Tibet, causando centinaia di morti.Le condizioni dei due italiani sarebbero però buone. “Vengono assistiti dalla nostra diplomazia, sia a Pechino, sia a Roma con l’Unità di Crisi. Li aiuteremo a rientrare, quando loro riterranno opportuno, nel nostro Paese”, ha dichiarato Tajani.ANSAUna città travolta dall'alluvioneAl momento non ci sono dati che facciano sospettare di ulteriori cittadini italiani coinvolti nel disastro, ma da questo punto di vista la situazione è piuttosto caotica.Morti e dispersi, è caos sui numeri tra Cina e NepalL’alluvione lampo del 26 agosto ha colpito la regione del Tibet, governata dalla Cina, e il Nepal, piccolo Stato himalaiano al confine tra Cina e India. Questo sta complicando la conta dei dispersi e dei morti e l’individuazione dei feriti.Secondo le autorità cinesi, ci sarebbero almeno 558 persone disperse, di cui 260 stranieri, stando a quanto riferito da alcuni funzionari locali.










