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"Le famiglie hanno perso abitazioni e fonti di sostentamento", migliaia i dispersi

In Nepal è scesa la seconda notte dopo la terribile valanga che mercoledì ha travolto migliaia di persone nella valle del fiume Trishuli, al confine con la Cina.

Emanuele Assini, responsabile dei progetti locali della Ong "Asia", si trova a Kathmandu, a 120 chilometri dal luogo del disastro. I collegamenti telefonici sono interrotti, si comunica solo con i satellitari. I dispersi sono migliaia e il numero aumenta ogni ora. "Interi villaggi non esistono più", racconta Assini al Tg La7.

Il sistema economico dell'area, basato principalmente sull'agricoltura lungo i torrenti della zona, è stato completamente spazzato via e cresce il bisogno di aiuti umanitari: "Le famiglie sfollate hanno perso non solo le proprie abitazioni ma anche ogni fonte di sostentamento: sono famiglie che vivono principalmente di agricoltura e i terreni agricoli, situati a ridosso del fiume, sono stati spazzati via dalla piena".