Se il viaggio segreto a Mosca del direttore della CIA John Ratcliffe fosse stato pensato per placare i timori di uno scontro tra Russia e NATO, sembra aver ottenuto quasi l’effetto opposto.

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Il suo improvviso arrivo nella capitale russa questa settimana ha scatenato giorni di speculazioni su quali informazioni di intelligence avrebbero potuto spingere Washington a inviare il capo dei servizi segreti per recapitare un messaggio a Mosca e se gli Stati baltici debbano preoccuparsi.

I media statunitensi hanno riferito che Ratcliffe ha avvertito la Russia dal colpire i Paesi membri della NATO, in particolare Estonia, Lettonia e Lituania, alla luce di valutazioni di intelligence secondo cui Mosca potrebbe cercare di mettere alla prova l’alleanza mentre la sua guerra in Ucraina resta in stallo.

Il think tank statunitense Institute for the Study of War (ISW) ha affermato che le circostanze della visita suggeriscono che Washington ha considerato le informazioni di intelligence alla base del viaggio sufficientemente urgenti e sensibili da giustificare uno spostamento di Ratcliffe a Mosca di persona.