| 28 Agosto 2026 15:02 |

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(Adnkronos) – A una settimana dal lancio della doppia operazione di Mps su Banco Bpm e Banca Generali, la partita resta ancora aperta e il quadro tutt’altro che definito. “Banco Bpm è apparso più freddo sulla proposta, Generali che controlla Banca Generali forse più disponibile a valutarla”, ha spiegato ad Adnkronos, Angelo Baglioni, ordinario di economia politica all’Università Cattolica. Sul ruolo del Tesoro: “Meglio mantenere la quota detenuta in Mps in questa fase”. E sul mercato: “C’è scetticismo, pesa l’elevato rischio di esecuzione”.

Dopo una settimana dal lancio della doppia operazione di Mps su Banco Bpm e Banca Generali, due consigli di amministrazione e i primi pareri dei proxy advisor, a che punto siamo?

“Siamo in una fase in cui soprattutto Banco Bpm deve chiarire la propria posizione. Nel consiglio di amministrazione di pochi giorni fa ha sostanzialmente affermato che l’operazione lanciata da Monte dei Paschi non è stata concordata ed è molto diversa rispetto a quella che aveva proposto all’inizio di giugno. Quella era un’operazione alla pari, mentre questa configurerebbe una vera e propria acquisizione. La risposta del cda di Banco Bpm è stata quindi molto fredda. Deve però ancora essere chiarito se l’operazione venga considerata ostile oppure, in qualche modo, accettabile. Il cda di Generali, invece, è sembrato più aperto a prendere in considerazione l’offerta di Monte dei Paschi, pur sottolineando che non si tratta di un’operazione concordata né sollecitata preventivamente. Siamo dunque ancora in una fase interlocutoria”.