| 7 Giugno 2026 17:58 |

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Milano, 7 giu. (askanews) – La proposta di Banco Bpm a Mps riporta al centro il consolidamento bancario italiano e si inserisce in un quadro già segnato dall’acquisizione di Mediobanca da parte di Siena, dalla partecipazione di Piazzetta Cuccia in Generali e dal ruolo dei principali azionisti delle società coinvolte.

Mps, in una nota, non commenta la proposta di aggregazione di Banco Bpm, “in attesa che si riunisca il consiglio di amministrazione della banca”. Il Cda di Siena era già in programma domani, lunedì 8 giugno, e discuterà anche della proposta arrivata da Piazza Meda.

Banco Bpm propone una fusione tra pari con Mps per creare il secondo gruppo bancario italiano per dimensioni, con una capitalizzazione potenziale superiore a 50 miliardi di euro includendo il valore delle sinergie. L’operazione richiederebbe ora un confronto con Siena, il management e gli azionisti.