Si apre la seconda stagione del risiko bancario italiano.

Dopo mesi di operazioni, alleanze e consolidamenti che hanno ridisegnato gli equilibri del credito nazionale, Banco Bpm rompe gli indugi e lancia una proposta di aggregazione amichevole a Mps.

L"obiettivo dichiarato è la creazione di un nuovo grande gruppo bancario e finanziario capace di diventare il secondo operatore nazionale per dimensioni e uno dei principali protagonisti europei del settore.

A Piazza Affari Bpm capitalizza poco più di 20 miliardi di euro, mentre Mps quasi 27,2 miliardi.

La decisione del cda di Bpm La mossa è stata formalizzata dal cda di Banco Bpm, che domenica 7 giugno ha deliberato all"unanimità l"invio a Mps di una comunicazione per avviare un confronto finalizzato a discutere e concordare una possibile integrazione.