MILANO – Si scatena nuovamente il risiko bancario italiano. Con una riunione del cda di domenica 7 giugno Banco Bpm ha proposto a Banca Monte dei Paschi di Siena di discutere e concordare un'operazione di aggregazione. Una fusione alla pari finalizzata alla creazione di un nuovo gruppo bancario e finanziario di riferimento in Italia, secondo operatore nazionale per dimensioni ma dietro a Intesa Sanpaolo e Unicredit che ha anche una grossa fetta di attività all’estero.
Una mossa che alcune fonti finanziarie hanno definito difensiva rispetto a un’altra operazione che potrebbe arrivare a breve sul tavolo di Siena e che coinvolgerebbe anche Generali. Nel pomeriggio di domenica si sono infatti intensificate le voci di una riunione del cda straordinario di Intesa Sanpaolo convocata entro la sera di domenica. E la banca guidata da Carlo Messina potrebbe muoversi in tandem con la Bper per una controfferta su Mps, con l’avallo di Unipol, presieduta da Carlo Cimbri, che ha assoldato Alberto Nagel come advisor.
Parlando dell'aggregazione proposta da Banco Bpm questa verrebbe attuata nelle modalità tipiche dei "cosiddetti merger of equals, la soluzione più coerente per allineare tutti gli azionisti su un disegno industriale comune, preservando il Dna dei due istituti e valorizzando le rispettive culture", si legge in una nota emessa dopo una riunione del cda della banca milanese.












