Prima risposta, e subito gelida, di Banco Bpm all'offerta pubblica di scambio lanciata da Mps. Il cda della banca guidata da Giuseppe Castagna ha preso atto dell'operazione, sottolineando all'unanimità che non è stata né concordata né sollecitata. Per il Banco, inoltre, l'operazione di Siena è "strutturalmente diversa" da quella presentata a inizio giugno dall'istituto milanese.
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Il punto centrale della valutazione è proprio la natura dell'operazione. Secondo Banco Bpm, l'offerta di Mps non configura una fusione tra le due banche, ma un'acquisizione. E soprattutto, rileva il cda, non prevede alcun premio per gli azionisti del Banco.
Una posizione netta, condivisa anche dai rappresentanti di Credit Agricole presenti nel consiglio. "Eravamo tutti d'accordo", ha confermato Domenico Siniscalco, consigliere in quota al gruppo francese.
Credit Agricole decisivo per il futuro dell'operazione










