Il Cda di Banco Bpm ha adottato la delibera all'unanimità. L'offerta di Mps non è "stata previamente concordata o sollecitata”. Si tratta di un’operazione “strutturalmente diversa da quella proposta da Bpm" a inizio giugno. Verranno ora effettuate le valutazioni prima di dare una risposta. Intanto fonti Mef riferiscono che il ministero ha “congelato la sua quota Mps”. Giani: ““Da Giorgetti rassicurazioni che il governo non venderà sue azioni”

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Si è concluso il consiglio di amministrazione di Banco Bpm chiamato ad esaminare l'ops di Mps. La delibera, ha detto il consigliere Domenico Siniscalco, è stata adottata all'unanimità. Il cda di Bpm ha preso atto dell'offerta di Mps, che non è "stata previamente concordata con Banco Bpm né da quest'ultima sollecitata" e ha rilevato che l'offerta, che "per sua natura rappresenta un'operazione strutturalmente diversa da quella proposta da Banco Bpm" a inizio giugno "in quanto si configura come un'acquisizione e non una fusione tra le due banche", "non presenta un premio per gli azionisti di Banco Bpm". Il cda, si legge in una nota, "effettuerà le valutazioni di propria competenza sull'offerta e renderà note le proprie determinazioni al riguardo nei termini e con le modalità previsti dalla normativa applicabile".