Il board di Banco Bpm sceglie una linea interlocutoria nella prima risposta all’ops di Montepaschi e mette in evidenza i nodi che dovranno essere sciolti prima di qualsiasi valutazione definitiva sull’operazione.

Ma non chiude radicalmente la porta, come invece fece nel novembre del 2024 all’annuncio dell’ops di Unicredit che pure prevedeva un premio, per quanto risicato. ??????La natura dell’offerta della banca guidata da Luigi Lovaglio rappresenta il primo nodo: quella di Siena, sottolinea il cda la cui valutazione è stata presa all’unanimità, è un’iniziativa «promossa su iniziativa di Mps» e non concordata né sollecitata da Piazza Meda.

Ma soprattutto è «strutturalmente diversa» dalla proposta recapitata a inizio giugno a Rocca Salimbeni dall’ex Popolare guidata da Giuseppe Castagna.

Secondo Banco Bpm la mossa del Monte «si configura come un’acquisizione» mentre l’istituto milanese aveva messo sul tavolo una proposta di fusione alla pari.

Il ceo di Mps Luigi Lovaglio ha offerto 1,567 azioni proprie per ogni titolo del Banco, per circa 25,3 miliardi e, a differenza di quanto fatto invece con l’offerta contemporanea su Banca Generali, è senza premio rispetto ai corsi del 19 agosto.