BancheDecisione presa all’unanimità. Si guarda al cda delle Generali di giovedi 27 agosto. Proxy advisor a favore dell’Opas di Intesa Sanpaolo.Bpm prende tempo sull’offerta di Mps, ma avverte: l’operazione presentata è diversa dal progetto di fusione studiato in passato e si presenta come un’acquisizione senza premio.Domande di approfondimento generate da 24Ore AIDopo un consiglio di amministrazione rapido, il Banco Bpm rinvia a dopo le opportune valutazioni il giudizio sull’ops annunciata da Mps. Tuttavia la nota fornisce alcune indicazioni di massima: il board, si legge sul comunicato, «ha rilevato che l’offerta, che per sua natura rappresenta un’operazione strutturalmente diversa da quella proposta da Banco Bpm a Mps con la lettera del 7 giugno 2026 in quanto si configura come un’acquisizione, non una fusione tra le due banche, non presenta un premio per gli azionisti di Banco Bpm».La proposta del Monte valuta Piazza Meda 25,3 miliardi di euro, offrendo 1,567 azioni di muova emissione per ogni titolo del Banco, senza il riconoscimento di alcun premio sui corsi di Borsa.In occasione del lancio dell’ops di Unicredit, a novembre 2024, il cda del Banco aveva immediatamente sollevato forti perplessità preannunciando la bocciatura dell’offerta ostile di Andrea Orcel. Non è stato così in questa occasione, anche perché la logica industriale alla base della fusione tra i due istituti è stata condivisa. Ma è evidente che l’assenza del premio, evidenziata, rappresenti una criticità.Solo qualche mese fa era stato proprio il Banco a cercare il Monte per discutere una fusione alla pari dal “forte razionale strategico e industriale” salvo poi sfilarsi per l’impossibilità di raggiungere un “accordo condiviso”. Un passo indietro in cui un ruolo chiave lo ha giocato il Credit Agricole, suo primo azionista, che ha manifestato da subito grande freddezza verso le nozze, a cui preferirebbe un’integrazione tra Bpm e le sue attività italiane. Ora si tratterà di vedere come il Banco valuterà alla fine l’offerta proposta da Luigi Lovagli e se l’ad di Siena troverà la chiave, o alzerà la posta in gioco, per convincere i francesi del Credit Agricole e il mercato su un’operazione che assegna agli azionisti di Bpm il 37% della ’Grande Mps’ a fronte del 50% che spetterà ai soci di Siena.
Mps, Bpm prende tempo: è un’acquisizione senza premio
Decisione presa all’unanimità. Si guarda al cda delle Generali di giovedi 27 agosto. Proxy advisor a favore dell’Opas di Intesa Sanpaolo.














