L’impatto dell’intelligenza artificiale (IA) nella vita quotidiana è ormai realtà. Non c’è quasi dispositivo digitale che non abbia come opzione il ricorso a chatbot per gli usi più vari: dall’affidamento di noiosi compiti di routine a richieste che necessitano di una dose di «creatività». Tutto questo riguarda anche la comunità scientifica. Non c’è settore di ricerca in cui l’IA non sia entrata in modo deciso.