L'intelligenza artificiale ha modificato profondamente il panorama della ricerca, dell'informazione e delle attivit� quotidiane, consolidandosi in numerosi prodotti e servizi. Nuovi dati del Pew Research Center hanno evidenziato come il 49% degli adulti americani utilizzi ormai chatbot AI come ChatGPT o Gemini, un incremento notevole rispetto al 33% registrato lo scorso anno. Questa crescita, per�, non si traduce in un ottimismo diffuso, con una fetta consistente della popolazione che nutre forti dubbi sull'impatto a lungo termine di queste tecnologie.
L'adozione sul campo si manifesta in diversi ambiti: il 42% degli adulti statunitensi impiega strumenti AI per la ricerca di informazioni, mentre il 38% li sfrutta per gestire attivit� lavorative. Tra gli altri usi emerge anche l'intrattenimento, l'editing di immagini e video e, in misura minore, la richiesta di consigli medici. Un dato di sostanza riguarda la fruizione delle notizie: il 60% degli intervistati dichiara di leggere regolarmente i sommari internet generati dall'AI, che sono ormai una componente fissa delle pagine di ricerca.
Le preoccupazioni sul campo: sicurezza e regolamentazione dell'IA
Per quanto riguarda il mercato dei chatbot, ChatGPT di OpenAI mantiene la leadership incontrastata, con il 44% degli utenti che lo preferiscono. Al secondo posto si posiziona Gemini con il 24%, seguito da Copilot (17%) e Meta AI (14%). Tra i marchi meno diffusi troviamo Grok (8%), Claude (6%) e Character.ai (3%). Gli utilizzatori abituali di questi strumenti hanno riconosciuto un impatto generalmente positivo sulla loro produttivit� e sul livello di informazione personale.











