L’attaccante portoghese Rafael Leão sta per lasciare il Milan dopo sette stagioni contraddittorie. È stato spesso il calciatore più importante e decisivo del Milan, ma anche il più criticato da tifosi, opinione pubblica e stampa. Ha fatto parecchie partite e giocate memorabili, ma altrettante in cui gli sono mancate intensità e precisione, in un modo che secondo molti non gli ha permesso di giocare all’altezza del suo talento in tante occasioni. Spesso gli è stata contestata mancanza di concentrazione.
Il giudizio su Leão al Milan oggi è influenzato dalle ultime due stagioni, molto negative per lui e per il Milan (la correlazione non è un caso, forse). Soprattutto negli ultimi mesi della scorsa ha avuto difficoltà a collocarsi nel gioco di Massimiliano Allegri e diversi problemi fisici, su tutti una pubalgia, che ne hanno condizionato il rendimento. Anche il suo addio al Milan si sta rivelando teso e discusso, a cominciare dalle frasi sul suo desiderio di andarsene, dette durante i Mondiali giocati con il Portogallo e contestate dai tifosi del Milan.
Non è ancora sicuro dove giocherà: i principali esperti di calciomercato dicono che andrà o al Galatasaray, in Turchia, o più probabilmente all’Aston Villa, in Inghilterra. Sono entrambe squadre che giocheranno la prossima Champions League, la principale competizione europea, ma probabilmente non del livello che, fino a un paio di anni fa, si pensava potesse raggiungere Leão. Mentre le trattative vanno avanti, intanto, Leão non è stato convocato per la seconda partita di campionato del Milan, venerdì sera contro il Venezia.














