L’abbiamo visto surfare sui campi più importanti d’Italia e d’Europa. Poi, nell’ultima stagione la corrente è cambiata. E qualche onda – in meno – di troppo ha cambiato gli umori e i pensieri di Rafael Leao. Discontinuo, a tratti disinteressato. Ma ogni grande vittoria del Milan – seppur siano state poche nell’ultimo periodo – è sempre passata dai suoi piedi, regalando qualche sprazzo di quel portoghese che nella stagione 2021/2022 (l’anno del 19esimo scudetto rossonero) aveva dominato la Serie A. Con Max Allegri, il numero 10 rossonero ha ritrovato il sorriso: “Abbiamo un allenatore con esperienza che ha già vinto qua al Milan. Siamo un gruppo giovane, con alcuni elementi più esperti che sono qua da tempo. Stiamo costruendo la squadra, con lo spirito giusto che aiuta anche quando non giochiamo bene. Rispetto al passato è cambiato tutto.

Sento che quest’anno il Milan sarà una squadra. Abbiamo giocatori importanti che possono fare la differenza, ma soprattutto ci sarà un grande spirito di squadra”. Al suo settimo anno a San Siro, Leao sarà – ancora una volta – il simbolo di un Milan che vuole tornare a essere competitivo. Lo ha già dimostrato in Coppa Italia: gol in apertura di gara, poi la sostituzione per infortunio.