Il ritorno in campo a Milanello, il sorriso largo, lo scambio di battute con Gonçalo Ramos: è una delle ultime immagini di Rafael Leao. E potrebbe essere l’ultima da giocatore del Milan. Il portoghese, ieri mattina, è tornato a lavorare in gruppo, dopo lo stop per un risentimento muscolare che lo ha tenuto fermo sia per l’ultimo test estivo contro il Manchester United, sia per il debutto in campionato a Torino. Qualche ora dopo, però, il Galatasaray è tornato alla carica. Vertice a Casa Milan, infatti, tra la dirigenza rossonera e George Gardi, intermediario del club turco. Qui, il rilancio: 45 milioni più bonus. Il Milan, in precedenza, non aveva voluto scendere sotto i 50-60. Accordo di massima raggiunto. Per il giocatore, invece, sarebbe pronto un super ingaggio da circa 12 milioni a stagione.
Nei giorni scorsi, il 27enne era stato proposto in Premier, campionato messo in cima alla lista delle preferenze dal portoghese a inizio estate. Si era fatto avanti soprattutto l’Aston Villa, proponendo però uno stipendio praticamente dimezzato rispetto a quello offerto dal Galatasaray. Ieri sera, anche gli inglesi hanno rilanciato: 42 milioni più 3 di bonus al Milan, 7 all’attaccante. Palla a Rafa, ora. E, comunque, conto alla rovescia per l’addio. Leao era sbarcato a Milano nel 2019 dal Lille, per una cifra complessiva di 49,5 milioni. In sette annate col Diavolo, ha totalizzato 291 presenze, 80 gol e 65 assist. Tra i simboli dello scudetto 2022, ha alzato anche la Supercoppa nel 2024. Dopo gli anni con Stefano Pioli, la graduale rottura. La scorsa stagione doveva essere quella della "maturità", Massimiliano Allegri dixit. Non è stato così: l’esperimento centravanti, gli acciacchi, i fischi sempre più rumorosi di San Siro, i soli 9 gol, l’amarissimo epilogo contro il Cagliari a fare rima con esclusione dalla Champions League. Poi, le dichiarazioni pubbliche: "Penso di avere già dato tutto quello che avevo nel Milan. È stato un club che mi ha aiutato, appoggiato e sono riuscito a scrivere anche il mio nome nella storia rossonera. Tutti abbiamo sogni: io ambisco a una nuova sfida in un nuovo campionato. Se questo dovesse accadere, sarei molto contento. Penso di aver fatto un buon lavoro al Milan". Capitolo chiuso, di fatto, per il giocatore che ha comunque lavorato fino a ora con Ruben Amorim. Capitolo chiuso anche per i rossoneri, però, che lo avevano sempre ritenuto in uscita.











