I saluti non sono mai facili, neanche quelli ampiamente annunciati come nel caso di Rafael Leao, che dopo mesi di incertezze, tira e molla, interviste e mezze smentite, si separa dal Milan alla volta della Turchia, mancando la metamorfosi da gran giocatore a fuoriclasse. Il club rossonero, in fondo, è soddisfatto: si chiude una trattativa che sembrava non doversi mai sbloccare a causa della richiesta del Milan e dello stipendio del giocatore.
Leao
Il puzzle è stato completato e Leao parte, seppur con qualche rimpianto e recriminazione. Il tecnico Ruben Amorim gli ha negato la possibilità di scendere in campo con la maglia rossonera per un'ultima volta. Prima di salire sull'aereo diretto in Turchia, il portoghese ha espresso all'aeroporto di Linate la propria delusione anche se - nonostante tutto - saluta il Milan con amore e attaccamento: "Le emozioni sono già passate. Come ho già detto, ieri ero allo stadio con i miei ex compagni. Volevo essere in campo, salutare i tifosi, sentire la loro energia. Non è stato possibile, ma auguro il meglio al Milan e continuerò a seguirli da lontano. La vita è così. Un ciclo finisce, se ne apre un altro. Sono molto contento di cominciare una nuova avventura in un nuovo Paese, in un club come il Galatasaray che sta facendo molto bene. L'anno scorso ha dimostrato cosa può fare in Champions League, competizione che per me è molto importante. L'obiettivo è aggiungere qualità alla loro squadra che ha però giocatori già forti".















