Quando si parla di ondate di calore, l'attenzione cade quasi sempre sulle temperature massime, i 38, i 40 o più gradi delle ore centrali della giornata. Ma il nostro organismo ha bisogno anche della notte per smaltire il calore accumulato, riposare e recuperare.
È proprio su questo aspetto che si sofferma un contributo pubblicato lo scorso 17 agosto come Comment su Nature, dal titolo significativo "Too hot to sleep? How heatwaves at night affect our health" (Troppo caldo per dormire? Come di notte le ondate di calore impattano sulla nostra salute). Poiché il cambiamento climatico sta rendendo più calde anche le notti, gli autori sottolineano quanto sia urgente capire meglio come questa esposizione notturna interferisca con il sonno, la termoregolazione e il recupero fisiologico.
Per la Toscana non è un tema astratto. Nel periodo estivo, giugno, luglio e agosto (fino al 27) il Consorzio LaMMA-CNR ha contato a Firenze 46 notti tropicali, cioè con temperatura minima superiore a 20 °C, praticamente una notte su due. Un numero che conferma una tendenza già evidente negli ultimi anni. Come emerge anche dai report stagionali LaMMA per il trimestre estivo, i dati dal 1955 mostrano che le notti tropicali sono triplicate rispetto al passato (vedi report Estate 2025)









