Quando pensiamo all’impatto che il caldo ha, in particolare sulla salute respiratoria, tendiamo naturalmente a preoccuparci delle ore più roventi della giornata, con il sole a picco sulle nostre teste e la colonnina di mercurio che, come in questi giorni, schizza su valori impressionanti. In realtà, uno degli aspetti delle ondate di caldo che influisce in modo molto grave sulle patologie respiratorie, è quello legato alle elevate temperature notturne, che spesso vengono sottovalutate, nonostante provochino il peggioramento dei sintomi respiratori durante la notte. A rivelarlo, uno studio pubblicato su Environmental Health Perspectives.

A mettere in guardia sull’aumento dei rischi per la salute polmonare, quando il caldo resta intenso anche nelle ore notturne, anche Giovanna Elisiana Carpagnano, professore ordinario e direttore della Pneumologia del Policlinico di Bari, in occasione del meeting internazionale sulle malattie respiratorie, co-organizzato dalla Fondazione Menarini, in collaborazione con l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” e l’Università di Foggia, che ha visto la partecipazione di pneumologi e specialisti da tutto il mondo.

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