Afa. Temperature insopportabili, con la colonnina di mercurio che nemmeno scende la notte. Così manca anche la “rigenerazione” notturna per cuore e cervello. Se poi aggiungiamo un minimo di attività fisica, ecco che si può creare una miscela esplosiva per la circolazione del sangue, con un aumento dei pericoli di andare incontro ad infarti o ictus. Il tutto, a partire dalla stessa reazione dell’organismo.

Quando le temperature salgono, la frequenza cardiaca deve aumentare e il cuore deve lavorare di più per pompare il sangue alla pelle necessario a favorire la sudorazione e raffreddare il corpo. L'evaporazione, quindi, mette a dura prova il sistema cardiovascolare. Il sudore disperde il calore del corpo, ma fa perdere anche sodio, potassio e altri minerali necessari per contrazioni muscolari, trasmissioni nervose ed equilibrio idrico. Per contrastare queste perdite, il corpo inizia a secernere ormoni che aiutano il corpo a trattenere l'acqua e ridurre l’impatto della perdita di sali. In questi casi, se il sistema di controllo non è ottimale, aumentano i pericoli per la circolazione del sangue, al cuore e al cervello.

Attenti al colpo di calore, ecco i quattro campanelli d’allarme

di Valentina Arcovio