Il referendum serve a decidere se riprendere i negoziati con l'Ue, i sondaggi indicano scenari incerti. Non è la prima volta che si discute l'ingresso nell'Unione, gli islandesi sono tosti e ogni volta c'è qualche ostacolo troppo alto, primo fra tutti la pesca. A Bruxelles c'è un'apertura a tenere nei negoziati un occhio di riguardo all'eccezionalità artica
L’eccezionalità artica è sul filo del rasoio. In una stagione nella quale le rotte polari si aprono al mondo, Vladimir Putin non molla le sue politiche e l’America di Donald Trump mette in dubbio l’ombrello della Nato sull’Europa e guarda con cupidigia alla Groenlandia, la terra dei vulcani deve decidere il suo destino. Sabato sapremo l’esito del referendum e capiremo se l’Islanda avrà deciso che è meglio provare a entrare nell’Unione Europea o piuttosto cedere agli antieuropeisti di Áfram Ísland, Forza Islanda (ricorda qualcosa?).











