Per i prossimi interventi strutturali per affrontare il caro carburanti, il governo studia misure mirate per i redditi bassi, attraverso bonus benzina e misure di sostegno per il settore della logistica e dell’autotrasporto. Ma nella maggioranza si litiga sulle risorse da reperire. La Lega propone di tassare extraprofitti di istituti finanziari e società energetiche. Forza Italia resta contraria.

Il governo ha varato l'ennesima misura tampone e temporanea per affrontare il problema dell'aumento del prezzo dei carburanti. Dopo la mini-proroga del taglio delle accise sul diesel fino al 5 settembre, che vale circa 120-130 milioni di euro, il governo ha promesso che interverrà con misure più strutturali e selettive, per sostenere soprattutto i redditi bassi.

Si valuta un bonus benzina destinato alle fasce di reddito più basse, affiancato da misure di sostegno mirate a favore del settore della logistica e dell'autotrasporto professionale. Ma nella maggioranza si litiga ancora sulle risorse da impiegare: dove bisogna trovare i soldi per aiutare i cittadini ad affrontare il caro carburanti? Su questo nel governo ci sono posizioni nettamente contrastanti, come dimostrano le ultime dichiarazioni rilasciate dai leader del centrodestra. E intanto i listini continuano a pesare pesantemente sulle tasche degli italiani, e il prezzo dei carburanti resta oltre i 2 euro al litro. Da una parte c'è Forza Italia, che vuole a tutti i costi evitare la strada della tassa sugli extraprofitti per le aziende energetiche. Dall'altra c'è la Lega, secondo cui i soldi invece andrebbero reperiti proprio lì, se non si vuole ricorrere a uno scostamento di bilancio. Lo ha ribadito molto chiaramente ieri sera Matteo Salvini: "Noi abbiamo lanciato due proposte" su dove trovare le risorse per aiutare i cittadini in questa fase. "O si fa uno scostamento di bilancio su cui Bruxelles non deve darci nessun permesso, perché significa usare soldi degli italiani che già ci sono per aiutare altri italiani in difficoltà. Oppure, in aggiunta o in sostituzione, si possono anche andare a chiedere dei soldi a quel tipo di imprese che stanno facendo margini, profitti, guadagni che non hanno precedenti nella storia della Repubblica".