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Cosa sono gli extraprofitti e perché un governo sceglie di tassarli: il precedente di Draghi nel 2022

Il via libera in Consiglio dei ministri a una nuova - e ultima, filtra da Palazzo Chigi - proroga sullo sconto del gasolio, con il taglio delle accise a un costo di 10 milioni al giorno, richiama nel dibattito politico l'ipotesi di tassare gli extraprofitti delle compagnie petrolifere. Con conseguente scontro all'interno della maggioranza tra Lega, favorevole, e Forza Italia, contrarissima. La parola 'extraprofitti' "sa molto di Unione Sovietica", tuona il vice-premier forzista Tajani. "Chi decide dove finisce il profitto e comincia l’extraprofitto?".

Durante il telegiornale delle 20, Francesca Fanuele ha chiarito in cosa consisterebbe la tassazione degli extraprofitti: "Non si tratta di tasse a caso", spiega la giornalista. "A causa di eventi geopolitici internazionali, i profitti delle aziende hanno un incremento molto significativo, che non deriva da nuovi investimenti ma da eventi internazionali, come la chiusura dello Stretto di Hormuz, da cui passa l'80% del petrolio mondiale".

"Gli analisti calcolano che dalla chiusura dello Stretto le grandi società hanno guadagnato miliardi di dollari", prosegue. "Questo significa tassare gli extraprofitti: incidere in quella fetta di guadagno ulteriore che le aziende energetiche hanno portato a casa".