HomeEconomiaExtraprofitti, palla agli Stati. Bruxelles gela le richieste italiane: “Tassazione a livello nazionale”Scontro in maggioranza, la Lega insiste, Tajani tuona: “Non esiste in diritto”. Domani scade lo sconto sulle accise, il dossier finisce nel cantiere della manovraIl ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, con il ministro dell’Economia, Giancarlo GiorgettiRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 25 agiosto 2026 – La partita sugli extraprofitti petroliferi si complica prima ancora di entrare nel vivo. Bruxelles fa sapere di non puntare a preparare una tassa europea comune e rinvia la responsabilità agli Stati, liberi di intervenire con strumenti nazionali nel rispetto delle regole Ue. È la stessa linea già espressa in primavera e rappresenta una battuta d’arresto per l’iniziativa rilanciata da Italia, Germania, Austria, Spagna, Portogallo e Polonia, che avevano chiesto un quadro comunitario per colpire i margini eccezionali delle compagnie petrolifere. La Commissione promette assistenza e coordinamento, ma non apre il cantiere legislativo. Il nodo è anche politico: sulla fiscalità europea resta lo scoglio dell’unanimità. Per Roma, però, il rinvio alle capitali produce un effetto immediato: sposta il confronto dal piano europeo a quello nazionale.
Extraprofitti, palla agli Stati. Bruxelles gela le richieste italiane: “Tassazione a livello nazionale”
Scontro in maggioranza, la Lega insiste, Tajani tuona: “Non esiste in diritto”. Domani scade lo sconto sulle accise, il dossier finisce nel cantiere della manovra










