Il governo prende tempo sui carburanti. A Palazzo Chigi si è tenuta una riunione tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti per decidere come muoversi a fronte della corsa dei prezzi. Domani alle 18 è previsto un nuovo Consiglio dei ministri, chiamato a prorogare per alcuni giorni lo sconto complessivo di 17 centesimi sul gasolio in scadenza domani, per consentire all’esecutivo di mettere a punto un intervento più mirato.

Quella approvata domani, dicono le veline governative, non sarà dunque la misura definitiva. L’obiettivo è arrivare a una misura “concentrata sulle fasce di reddito che hanno più bisogno del sostegno dello Stato, rendendo così l’intervento più efficace e selettivo” rispetto al taglio lineare delle accise adottato finora, che è notoriamente regressivo cioè aiuta di più le fasce più ricche.

Intanto i prezzi continuano a salire. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio prezzi carburanti del Mimit, il prezzo medio del self service sulla rete stradale è di 2,015 euro al litro per la benzina e 2,136 per il gasolio. In autostrada la benzina arriva a 2,091 euro al litro e il gasolio a 2,207 euro, ma si segnalano picchi addirittura oltre i 3 euro al servito su alcune tratte autostradali. Per il gasolio si tratta del terzo giorno consecutivo sopra quota 2,2 euro in autostrada.