Continua a crescere il numero dei morti provocati dalle alluvioni improvvise che da mercoledì devastano il Paese himalayano. I corpi recuperati sono distribuiti in otto distretti, mentre restano dispersi 28 agenti di polizia. Sul confine con il Tibet cresce intanto l'allarme per due bacini a rischio collasso ed è corsa contro il tempo. Maxi operazione di salvataggio in corso per liberare 100 operai bloccati in un tunnel sotto una diga
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in evidenzaSale a 469 il bilancio delle vittime delle violente inondazioni che mercoledì mattina hanno colpito il Nepal. Il dato, diffuso dalla polizia locale, comprende i corpi recuperati in più aree del Paese, dal distretto di Rasuwa, il primo a essere colpito, a Chitwan, dove si contano 178 vittime. Restano dispersi 28 agenti di polizia. Alta l'allerta sull'Himalaya, dove due bacini ai lati del confine tra Nepal e Tibet rischiano di cedere. Intanto l'esercito nepalese è impegnato per salvare circa 100 persone intrappolate nel tunnel dell'impianto idroelettrico Trishuli 3A, sommerso due giorni prima dalla piena. Secondo l'ufficio del primo ministro, nella zona sono già state tratte in salvo 350 persone, mentre altre 100 restano bloccate.
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