Salta al contenutoUn'alluvione improvvisa ha devastato le valli al confine tra Nepal e Tibet, causando oltre 160 vittime e quasi mille dispersi, tra cui centinaia di turisti stranieri. L'evento si è verificato nella mattinata di mercoledì 26 agosto, quando un'ondata di acqua, fango e detriti ha travolto i sistemi fluviali del Bhote Koshi e del Trishuli, innalzando il livello dell'acqua fino a nove metri in mezz'ora.Secondo gli esperti, il disastro è stato innescato dal crollo di un ghiacciaio a circa 5.200 metri di quota: un blocco di ghiaccio è precipitato per oltre mille metri nella valle sottostante. Le autorità nepalesi avevano inizialmente ipotizzato un terremoto come causa, ma i geologi ritengono che il segnale sismico rilevato — pari a 5,2 sulla scala Richter — sia stato generato dalla stessa valanga di ghiaccio e roccia.In Tibet le autorità cinesi hanno riferito di 558 persone irreperibili, di cui 260 stranieri. In Nepal risultano dispersi oltre 400 turisti, fra i quali 133 indiani e 47 statunitensi. Nove cittadini sudcoreani risultano tra i mancanti. Le ricerche proseguono in condizioni difficili lungo la rotta per il monte Kailash, meta di pellegrinaggio per centinaia di fedeli indù.Immagine: Vista del Monte Everest, Nepal (2009). Crediti: Vyacheslav Argenberg via Wikimedia Commons
Alluvione al confine Nepal-Tibet, oltre 160 morti e quasi mille dispersi - Treccani
Un'alluvione improvvisa ha devastato le valli al confine tra Nepal e Tibet, causando oltre 160 vittime e quasi mille dispersi,










