È salito a 475 il bilancio delle vittime delle devastanti inondazioni improvvise che hanno colpito mercoledì mattina il distretto di Rasuwa, in Nepal. Mentre 2.381 le persone che risultano ancora disperse. Lo riferisce la polizia nepalese, secondo quanto riportato da Nepal News. Intanto i soccorritori sono al lavoro per tirare fuori oltre 100 lavoratori rimasti intrappolati in un tunnel di una centrale idroelettrica. Salvati altri 350. Sono invece oltre 500 i turisti stranieri evacuati. Tra i 1.400 dispersi ci sono anche tre italiani.Intanto la Cina ha sospeso le operazioni di soccorso a causa dell'alto rischio di nuove inondazioni in Tibet, dove centinaia di persone risultano ancora disperse due giorni dopo una frana mortale. Secondo quanto riferito dall'emittente cinese Cctv, un lago formatosi da enormi cumuli di detriti dopo una frana al confine tra Cina e Nepal ha iniziato a straripare verso l'area in cui si stavano dirigendo le squadre di soccorso
Punti chiave
Polizia Nepal, 2.381 i dispersi di cui 644 stranieri dopo l'alluvione. Finora 1.545 persone sono state tratte in salvo
Nepal, rotto l'argine di un lago: possibile seconda ondata di piena
Nepal: rischio inondazioni, Cina sospende soccorsi in Tibet










