Sale a 475 il bilancio delle alluvioni della catastrofica inondazione che ha travolto alcuni villaggi in Nepal e Tibet (Cina). Tra gli oltre 1.400 dispersi anche tre italiani.
È salito a 475 il bilancio delle vittime dell'apocalittica inondazione avvenuta in Nepal e nella regione cinese del Tibet: lo hanno reso noto i soccorritori nelle scorse ore, aggiungendo che si segnalano ancora oltre 1400 dispersi in entrambe le aree colpite dal disastro. Tra questi ci sono anche tre cittadini italiani irreperibili, incluso il ligure Marco Ratto, cittadino di Rapallo che stava partecipando a un'escursione di gruppo.
Nepal, corsa contro il tempo er salvare 100 persone intrappolate in un tunnel Centinaia di persone sono già state tratte in salvo, hanno affermato le autorità nepalesi, e decine stanno ricevendo cure mediche nella capitale, Kathmandu. Le squadre di soccorso, con l'ausilio di elicotteri dell'esercito nepalese, stanno instancabilmente lavorando per trarre in salvo circa 100 persone rimaste intrappolate in una galleria di un impianto idroelettrico, sommersa dall'alluvione lampo di mercoledì
Cina, stop soccorso in Tibet per rischio nuove alluvioni Nel frattempo, però, sul fronte cinese è stata ordinata una sospensione delle operazioni di soccorso a causa dell'elevato rischio di nuove alluvioni in Tibet. Lo riferisce La Cctv spiegando che un lago formatosi per via dell'enorme accumulo di detriti ha iniziato a tracimare verso l'area nella quale erano dirette le squadre di soccorso. "Per questo motivo, a tutte le squadre è stato ordinato di rimanere sul posto in attesa di ulteriori istruzioni", aggiungendo che le squadre di emergenza che erano riuscite già a raggiungere l'area "hanno ricevuto l'ordine di ritirarsi di un chilometro".










