Bill Gates chiede di riservare agli esseri umani almeno il 40% dei posti di lavoro davanti all'avanzata dell'intelligenza artificiale.
La domanda che il fondatore di Microsoft non pone esplicitamente riguarda chi abbia già deciso, senza alcuna deliberazione pubblica, che il restante 60% possa essere consegnato alla macchina.
Nelle stesse ore le cronache riportano l'accordo con cui Meta chiude la causa promossa da una quarantina di Stati americani sulla dipendenza dei minori dai social, pagando 16,7 miliardi di dollari in dieci anni, una cifra imponente in assoluto e quasi ininfluente se confrontata con il fatturato del gruppo.
Due notizie apparentemente lontane raccontano in realtà la stessa condizione.
La facoltà di stabilire che cosa sia un rischio accettabile, e quale prezzo si possa pagare per continuare a correre, appartiene a chi possiede le piattaforme e non a chi le abita.










