Bill Gates mette in guardia dai rischi dell’intelligenza artificiale. In una intervista e in un intervento sul suo blog personale, il fondatore di Microsoft afferma che l’ampia adozione dell’AI darà vita a una “fase turbolenta” per l’umanità e invita i governi a riservare una parte dei lavori agli esseri umani per evitare che l’AI ne prenda il posto con pesantissime ricadute economiche.

Intelligenza artificiale, le parole di Bill Gates

Gates teme che l’inizio di un’era turbolenta a causa dell’AI

Il nodo dei posti di lavoro creati dall’intelligenza artificiale

Intelligenza artificiale, le parole di Bill GatesIn un lungo intervento pubblicato sul suo blog, oltre che in una intervista rilasciata al New York Times che di fatto rappresenta il ritorno sulla scena pubblica di Bill Gates dopo il caso Epstein, il fondatore di Microsoft si è soffermato sull’intelligenza artificiale.In particolare, Gates ha analizzato gli impatti sul mondo del lavoro, spiegando che i governi dovrebbero riservare il 40% dei posti di lavoro ai soli esseri umani.ANSAIl fondatore di Microsoft Bill GatesGates teme che l’inizio di un’era turbolenta a causa dell’AICome altri grandi nomi della Silicon Valley, anche Bill Gates in passato ha usato la storia per spiegare che le grandi innovazioni, come appunto l’intelligenza artificiale, causano l’eliminazione di alcuni lavori ma ne creano altri.Nel suo intervento, però, Gates appare meno sicuro di questa tesi, perché la portata della rivoluzione AI è ancora difficilmente prevedibile visto che riguarda proprio la capacità cognitiva che finora ha sempre “salvato” il lavoro degli esseri umani. “Questa volta è davvero diverso”, scrive Gates sul suo blog.A differenza delle precedenti rivoluzioni tecnologiche, l’intelligenza artificiale può vedere, ascoltare, parlare e ragionare e, grazie alla robotica, è destinata a entrare progressivamente anche nel lavoro fisico. Per queste ragioni diventerà sempre più difficile trovare un nuovo impiego per coloro che perdono il lavoro.