HomeEditoriale e CommentoTuffi mortali, tuffi proibitiI salti da grandi altezze, senza la minima preparazione, sono un fenomeno sempre più diffuso e pericoloso in LombardiaMandello del Lario, tuffi pericolosi nel lagoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguici28 agosto 2026 – L’estate sta finendo e in Lombardia, tra gli eventi meno positivi, lascia dietro di sè i tanti morti o feriti per annegamento nei laghi della regione. La causa di queste tragedie è spesso legata ai tuffi improvvisi, che creano uno shock termico nel corpo delle vittime. E quello dei tuffi resta in generale un annoso problema, vista la tendenza costante nel praticarne la tipologia più estrema.
Come accade dalle parti di Como: un salto nel vuoto da dieci metri di altezza nel lago, dal ponte o dai finestroni della vecchia provinciale Lariana Lecco – Bellagio al Moregallo. I più arditi scalano anche la parete di roccia, per tuffarsi da 24 metri d’altezza. Il tutto in barba ai cartelli di divieto, ai cancelli e ai lucchetti in metallo posti così da scoraggiare l’ingresso.
Chi scrive, i tuffi, da qualsiasi altezza, non li ha mai amati. Ma in ogni farlo senza la minima esperienza è a prescindere una follia. Una scarica di adrenalina di pochi istanti o la voglia di mettersi in mostra davanti agli amici non sono elementi con cui andrebbe barattato il rischio della vita.







