HomeLeccoCronacaLaghi e fiumi, novanta morti in due anni: la Lombardia è la prima regione in Italia per numero di decessi in acquaI casi registrati in regione sono più del doppio degli annegamenti in mare in Puglia o in Sardegna e sei volte in più dei 15 episodi negli affollati litorali romagnoliIl turista olandese Mattheus Gosseling è stato individuato dal sonar e dalle telecamere dei sommozzatori dei vigili del fuocoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano – Più morti annegati nei laghi e nei fiumi lombardi che al mare. L’ultimo a perdere la vita nelle acque di un lago della Lombardia è stato un turista olandese di 45 anni che si è tuffato nel lago di Como per salvare il figlio 16enne in difficoltà. È successo l’altro giorno, durante la Giornata mondiale per la prevenzione dell’annegamento, che si celebra il 25 luglio. Ogni anno in tutto il mondo sono 300mila le persone che perdono la vita per annegamento, 600 quelle morte in Italia tra il 2024 e il 2025, 90 in Lombardia, più del doppio di quanti sono annegati al mare in Puglia, o in Sardegna, o in Sicilia, sei volte tanto rispetto ai 15 annegati negli affollati litorali della Romagna.
I numeri
“Nel biennio 2024 - 2025 sono stati osservati 600 decessi per annegamento – riportano dal Ministero della Salute -. Il fenomeno è nettamente maschile: i maschi sono la maggioranza con 482 casi, pari all’80,7%; le femmine sono 115, pari al 19,3%. Circa il 30% degli annegamenti riguarda persone con oltre 65 anni, il 23% bambini e giovani fino a 24 anni. La maggior parte degli annegamenti avviene in mare con 281 annegamenti, e nelle acque interne con 277 annegamenti. Un numero inferiore, con 37 annegamenti, ma importante se si considera che coinvolge principalmente i bambini e gli adolescenti, avviene nelle piscine”. I laghi sono il teatro del 15% degli annegamenti e i fiumi del 25%, i canali del 6%, per un totale del 46% degli annegamenti nelle acque interne, tanti quanto al mare.












