Per vivere la natura senza correre pericoli inutili durante le vacanze, è bene essere informati sulle norme di prudenza e le buone abitudini quotidiane da adottare prima di immergersi

Un tragico episodio recente sul lago di Como, dove una bambina di nove anni ha perso la vita, ha riportato al centro dell’attenzione un fenomeno drammatico e troppo spesso sottovalutato. Ogni anno, in Italia, oltre trecento persone muoiono per annegamento lungo la penisola e, quasi la metà di questi episodi, avviene proprio in fiumi, torrenti e laghi, sebbene frequentati da un numero di persone decisamente inferiore rispetto ai bagnanti del mare.

Annegamento: attenzione laghi e fiumi

Sotto l’apparenza immobile, infatti, l’acqua dolce nasconde leggi fisiche differenti da quelle dell’acqua salata. Anche quando sembra calma e accogliente, non sostiene il corpo come quella del mare e questo proprio perché manca il sale: l’acqua pertanto non spinge verso l’alto e questo rende lo stare a galla una vera fatica, persino per chi sa nuotare benissimo. Si tende ad andare giù e le energie si esauriscono in fretta.

Il freddo è nemico