Oltre 600 annegamenti in Italia nel biennio 2024-2025: le regole del Ministero per bambini e adulti

Fra il 2024 e il 2025, in Italia si sono registrate 600 morti per annegamento: sono soprattutto uomini, ripartiti in egual misura fra mare (soprattutto in spiaggia libera) e acque interne. Il dato emerge dalla relazione annuale dell'Istituto Superiore di Sanità, pubblicata in occasione della Giornata mondiale per la prevenzione dell'annegamento, istituita dalle Nazioni Unite per il 25 luglio.

I casi più recenti, in Italia, sono particolarmente impressionanti: una bambina di 11 anni annegata in un metro d'acqua mentre faceva il bagno nella piscinetta di uno stabilimento, a Sestri Levante; uno di 4 anni annegato nell'Adda, con lo zio che si era tuffato per salvarlo; un 13enne morto nel Secchia, in provincia di Reggio Emilia.

Tragedie che mostrano come in Italia manchino ancora una cultura della prevenzione adeguata e misure di controllo per piscine e stabilimenti.

Le nuove regole per le piscine