Il caldo intenso, la scarsa esperienza in acqua e la mancata conoscenza dei pericoli dei fiumi: basta poco per trasformare un momento di svago in tragedia. Vere e proprie insidie per tutti, non solo per chi non sa nuotare (leggi qui l'intervista al campione di nuoto Federico Vanelli). È l'estate nera dei fiumi lombardi, che finora ha visto quattro giovani perdere la vita in meno di 48 ore nei corsi d'acqua della regione. L’ultimo dramma si è consumato sabato pomeriggio al Belgiardino, tra i comuni di Montanaso Lombardo e Lodi, dove un 27enne è morto dopo essere finito nell’Adda. Il ragazzo, che stava facendo una grigliata insieme ad altri tre amici, non è più riemerso e, dopo minuti di ricerche, i vigili del fuoco lo hanno riportato a riva: le sue condizioni erano gravissime e nonostante i tentativi di rianimazione non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenuti sommozzatori, un elicottero e le forze dell’ordine, che hanno messo in sicurezza la zona.
L'estate nera dei fiumi lombardi: quattro morti in 48 ore. Dal ventenne sparito mentre pescava al 16enne morto per un tuffo vietato
Nel weekend di Ferragosto un numero molto alto di vittime: la ricerca di refrigerio in luoghi pericolosi e i rischi sottovalutati alla base delle tragedie










