HomeLeccoCronacaTuffi dalla galleria dismessa. Si blindano gli accessi prima che ci scappi il mortoArriva l’estate e tornano puntuali i tuffi proibiti dalla galleria del Moregallo. Non bastano i cancelli in ferro,...Verranno intensificati i controlli e saranno “blindati” gli accessi alla galleria dismessaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciArriva l’estate e tornano puntuali i tuffi proibiti dalla galleria del Moregallo. Non bastano i cancelli in ferro, le reti in metallo, i cartelli e le ordinanze di divieto, le raccomandazioni alla prudenza, il buon senso... Decine di ragazzini, giovani ma anche meno giovani, non solo maranza anzi, specie lecchesi della zona, sfidano le leggi e ancora di più la sorte per saltare dai finestroni della galleria del Moregallo, enclave di Mandello sulla sponda occidentale del ramo lecchese del lago di Como: si infilano tra le inferriate che sbarrano l’imbocco della vecchia galleria dismessa, si aprono varchi nei reticolati installati per tenere alla larga gli intrusi, si avventurano nel vecchio tunnel dismesso dell’ex provinciale Lecco – Bellagio, raggiungono le serliane a picco sul lago e poi si buttano in acqua, da una decina di metri di altezza. Come lanciarsi da un palazzo. Un gioco illecito e insieme potenzialmente letale, una roulette russa: basta un errore nell’assetto e la superficie del lago si trasforma in una lastra dura come l’asfalto; oppure se si affonda troppo si resta senza fiato per tornare a galla a respirare; e poi ci sono le rocce che affiorano nascoste a pelo d’acqua. In tanti si sono fatti male seriamente, alcuni sono rimasti paralizzati, qualcuno è morto.