Le offerte lanciate da Mps su Banco Bpm e Banca Generali «aggiungono un significativo rischio di esecuzione». Lo rileva Fitch, notando che le Ops «affrontano numerosi ostacoli» in un momento in cui Mps «deve ancora integrare Mediobanca».
Secondo l’agenzia di valutazione è comunque «troppo presto per valutare pienamente le implicazioni sui rating di Mps», che è sotto osservazione con implicazioni positive alla luce dell’Opas di Intesa Sanpaolo.
Il profilo di credito di Mps, si legge in un report, «potrebbe essere messo sotto pressione se i rischi di esecuzione dovessero materializzarsi o il coefficiente Cet 1 dovesse scendere sotto il 13% senza prospettive di recupero nel breve termine». Il documento ammette tuttavia che «nel lungo termine un’efficace integrazione di Mediobanca, Banco Bpm e Banca Generali potrebbe dare benefici al profilo di business e alla redditività di Mps attraverso le sinergie e la gestione del profilo di rischio del nuovo istituto aggregato».
Fitch definisce le due Ops «un’azione difensiva per respingere» l’Opas di Intesa e ricorda la necessaria approvazione da parte dei due terzi dell’assemblea in un contesto di governance «che non appare coesa visto il voto a maggioranza del 20 agosto» in cda. In ogni caso, «il successo dipenderà» dalla capacità di convincere «gli azionisti di Banco Bpm e Banca Generali». E su questo fronte «le discussioni con il primo azionista di Banco Bpm, Credit Agricole, restano difficili, considerando il recente fallimento del recente confronto per una fusione tra Banco Bpm e Mps».













