Il week end porta un po' di calma nella complicata partita del consolidamento bancario in Italia, ma è calma apparente. Luigi Lovaglio, che da Mps ha lanciato l'offerta per 'salvarsi' da quella di Intesa, sta pensando a come presentare ai mercati internazionali la sua operazione. Gli avvocati del gruppo guidato da Carlo Messina stanno invece studiando i possibili ricorsi da presentare alle varie autorità, in primo luogo alla Consob, per frenare l'Ops del Monte dei Paschi su Banca Generali e Banco Bpm. E quest'ultimo sta preparando il suo Consiglio di amministrazione per dare una prima risposta a Siena.
La riunione del board dell'istituto guidato da Giuseppe Castagna, che si terrà quasi certamente martedì, non dovrebbe emettere una posizione netta sull'offerta del Monte e prenderà probabilmente tempo, come abituale in queste situazioni. Ma di sicuro sarà un primo momento di confronto con l'azionista principale, quel Credit Agricole che ora è l'ago della bilancia.
L'operazione di Lovaglio secondo molti osservatori resta assai complicata e i francesi hanno già rifiutato l'ipotesi di una fusione 'semplice' tra Banco Bpm e Mps. E ora verrebbe aggregata Banca Generali e forse anche Mediobanca. Ma nulla è immutabile in finanza, ancora di più quando la politica orienta molte dinamiche.















