Risiko bancarioSi alza il velo sul piano studiato dal ceo di Mps Luigi Lovaglio per fermare la scalata di Intesa Sanpaolo. Mps ha annunciato il lancio di due offerte pubbliche di scambio volontarie, contestuali e parallele, interamente in azioni, sulla totalità delle azioni ordinarie di Banco Bpm e Banca Generali per un corrispettivo complessivo di circa 34 miliardi di euro. Quella sul Banco, si legge in una nota, prevede un concambio di 1,567 azioni del Monte per ogni titolo della banca milanese per un controvalore complessivo di 25,35 miliardi di euro mentre quella su Banca Generali offre 6,958 nuove azioni Mps con un premio del 10% per un controvalore di circa 8,72 miliardi.Il piano messo a punto da Mps per fronteggiare l’opas di Intesa prevede anche la «distribuzione di 4 miliardi di euro a favore degli azionisti Mps» da corrispondere «in parte in cassa» con un miliardo di euro, «e in parte in azioni Generali» per «3 miliardi di euro», somma che corrisponde «a circa il 4,5% del capitale sociale» del Leone «agli attuali corsi di mercato».Ai soci Mps il 50,1% del nuovo poloIn caso di adesione integrale alle offerte di scambio promosse da Mps su Banca Generali e Banco Bpm e tenendo conto della fusione di Mediobanca nel Monte, gli attuali azionisti dell’istituto senese deterranno circa il 50,1% del gruppo combinato, gli azionisti Banco Bpm circa il 37,2% e gli azionisti Banca Generali circa il 12,7%, spiega il comunicato diffuso dal Monte. Ai grandi soci di Siena, partendo da Delfin (17,5%) e dal Gruppo Caltagirone (13,5%), andrebbe così il controllo di un gruppo che diventerebbe il terzo polo bancario italiano «per totale attivo, con un bilancio pro forma pari a circa Euro 466 miliardi, impieghi alla clientela pari a Euro 245 miliardi, raccolta diretta pari a Euro 315 miliardi e total financial assets pari a Euro 810 miliardi, sulla base dei dati al 31 dicembre 2025». Sinergie per 2,6 miliardi