Banca Monte dei Paschi di Siena ha annunciato due offerte pubbliche di scambio volontarie e interamente in azioni su Banco Bpm e Banca Generali, per un valore totale di circa 34 miliardi di euro. Nel dettaglio, l’offerta su Banco Bpm ammonta a 25,3 miliardi di euro, mentre quella su Banca Generali a 8,72 miliardi.
L’operazione
Le offerte, si legge in una nota, puntano a “creare un nuovo campione nazionale di riferimento, con competenze distintive e complementari nel banking, nell’advisory e nel wealth management”. Si tratta di “un progetto industriale di rilevanza sistemica volto a costituire un gruppo finanziario italiano più forte, più competitivo e più resiliente, con oltre 810 miliardi di euro in total financial assets”, e che mira a “rafforzare il quadro competitivo del settore, sostenere il credito all’economia reale, valorizzare il risparmio di lungo termine e contribuire alla crescita del sistema Italia”.
Il perfezionamento delle offerte è previsto entro metà febbraio 2027, previo via libera delle autorità regolatorie e a condizione di raggiungere almeno il 50% più un’azione del capitale. L’assemblea dei soci di Mps è stata convocata per il 29 ottobre.
In caso di adesione totale, e considerando la fusione con Mediobanca, gli azionisti di Mps deterranno il 50,1% del nuovo gruppo, quelli di Banco Bpm il 37,2% e quelli di Banca Generali il 12,7%.










