Mps lancia due offerte pubbliche di scambio volontarie, contestuali e parallele, interamente in azioni, sulla totalità delle azioni ordinarie di Banco Bpm e Banca Generali, per un corrispettivo di circa 25,31 miliardi e 8,72 miliardi di euro, rispettivamente. Lo rende noto Banca Monte dei Paschi di Siena. L’obiettivo è creare un nuovo campione nazionale di riferimento, con competenze distintive e complementari nel banking, nell’advisory e nel wealth management. Un progetto industriale di rilevanza sistemica volto a costituire un gruppo finanziario italiano più forte, piu’ competitivo e piu’ resiliente, con oltre euro 810 miliardi in total financial assets. Un’aggregazione, fa sapere l’istituto, finalizzata a rafforzare il quadro competitivo del settore, sostenere il credito all’economia reale, valorizzare il risparmio di lungo termine e contribuire alla crescita del Sistema Italia. Un progetto con obiettivi coerenti con le priorita’ strategiche gia’ delineate da Banco Bpm e rafforzati dall’iniziativa parallela su Banca Generali.Le due offerte pubbliche di scambio rappresentano una significativa opportunita’ di creazione di valore, con sinergie stimate in circa euro 2,6 miliardi annui, di cui circa euro 0,8 miliardi dall’integrazione di Mediobanca. E’ prevista la distribuzione straordinaria di 4 miliardi di euro a favore degli azionisti Mps da corrispondere in parte in cassa (un miliardo di euro) e in parte in azioni Generali (3 miliardi, pari a circa il 4,5 per cento del capitale sociale di Generali agli attuali corsi di mercato). Il rapporto di cambio stabilito e’ pari a 1,567 nuove azioni Mps per ciascuna azione Banco Bpm, che implica una combinazione tra pari a valori di mercato, e pari a 6,958 nuove azioni Mps per ciascuna azione Banca Generali, che implica un premio del 10,0 per cento sulla base dei prezzi ufficiali al 19 agosto 2026.Le offerte pubbliche di scambio lanciate da Mps su Banco Bpm e Banca Generali sono soggette all’approvazione dell’assemblea degli azionisti, che il Consiglio di amministrazione di Mps ha convocato per il 29 ottobre 2026 ai fini delle relative approvazioni. Lo rende noto la stessa Banca Monte dei Paschi di Siena. Il perfezionamento delle offerte è atteso entro metà febbraio 2027. Ciascuna offerta è subordinata, tra l’altro, al raggiungimento di un livello minimo di adesioni pari al 50% del capitale sociale della società target più un’azione. In caso di adesione integrale a entrambe le offerte, e tenuto conto degli effetti della fusione di Mediobanca in Mps, gli attuali azionisti Mps deterranno circa il 50,1% del gruppo combinato, gli azionisti Banco Bpm circa il 37,2% e gli azionisti Banca Generali circa il 12,7%.Oggi “siamo qui a parlare non solo di due operazioni ma di una visione”, ha detto l’Amministratore delegato di Banca Monte dei Paschi di Siena, Luigi Lovaglio, nel corso della conference call di presentazione del lancio delle due offerte. “Negli ultimi anni Mps ha completato una delle trasformazioni piu’ straordinarie nel panorama bancario europeo”, ha aggiunto.Le due operazioni su Banco Bpm e Banca Generali “rappresentano un progetto industriale coerente”, ha aggiunto Lovaglio. “Il progetto creera’ una piattaforma finanziaria ampia e solida in Italia”, ha sottolineato Lovaglio, che ha poi spiegato: “L’unicita’ di questa operazione deriva dal fatto di mettere insieme competenze che coesistono in pochissimi gruppi bancari in Italia”. “L’integrazione creerebbe un campione nazionale integrato e un gruppo capace di preservare la pluralita’ e la competitivita’ all’interno del sistema finanziario italiano”, ha evidenziato.
Mps lancia la doppia offensiva su Banco Bpm e Banca Generali: due Ops per oltre 34 miliardi
Il progetto punta a creare un nuovo campione nazionale da oltre 810 miliardi di asset. Assemblea convocata il 29 ottobre, chiusura attesa entro febbraio 2027










