Il cda di Mps, riunito in queste ore in seduta straordinaria, ha dato il via libera alla doppia offerta di scambio su Banco Bpm e Banca Generali. Secondo quanto rivelato da fonti finanziarie, il documento sottoposto al board dall’amministratore delegato Luigi Lovaglio – elaborato con gli advisor Bofa, Ubs e Vitale - prevede due proposte separate, una su Piazza Meda e una su Banca Generali. L’obiettivo dell’ad di Siena è costruire per gli azionisti un’alternativa all’Opas lanciata da Intesa Sanpaolo su Mps lo scorso giugno con Unipol per 30,6 miliardi di euro. L’assemblea straordinaria per votare l’Opa sarebbe fissata per il 29 ottobre.

Dopo una mattinata in cui il titolo di Rocca Salimbeni si è attestato intorno al +1%, poco dopo la notizia è in lieve calo, a -0,32%. Salgono invece Banco Bpm +1,44% e Banca Generali +1,48% come anche Assicurazioni Generali a +0,19%. Positiva Intesa Sanpaolo +0,52%, scivola Unipol -2,68%. La decisione arriva dopo una seduta fiume iniziata intorno alle nove del mattino, che ha visto entrambe le proposte passare con l’astensione dei quattro consiglieri indipendenti, che avrebbero preferito non esprimersi perché poco informati su alcuni dettagli dell’operazione. I membri di minoranza avrebbero sollevato perplessità anche sulla compatibilità dell’operazione rispetto all’integrazione con Mediobanca, attualmente in corso. Su questo tema, gli analisti di Equita – che segue l’offerta di Intesa come advisor finanziario – nelle scorse ore hanno sottolineato che la doppia offerta su Piazza Meda e Banca Generali portata avanti insieme alla fusione con Piazzetta Cuccia comporterebbe una «complessità e rischio di esecuzione significativamente superiore rispetto all’offerta di Intesa Sanpaolo».