Il consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi di Siena ha approvato il progetto dell’amministratore delegato Luigi Lovaglio per lanciare due offerte pubbliche di scambio separate su Banco Bpm e Banca Generali. Il piano punta a costruire un grande gruppo bancario e finanziario con una capitalizzazione vicina ai 70 miliardi di euro e rappresenta la risposta di Mps all’offerta pubblica di acquisto e scambio presentata da Intesa Sanpaolo.

Secondo le indiscrezioni emerse al termine di una riunione durata oltre sette ore, il progetto ha ottenuto nove voti favorevoli su tredici. Si sono astenuti quattro consiglieri di minoranza, Paolo Boccardelli, Nicola Maione, Antonella Centra e Paola De Martini. Avrebbero motivato la loro posizione con la mancanza di informazioni sufficienti su alcuni aspetti centrali, tra cui i rischi dell’integrazione e le sinergie previste. Corrado Passera, il quinto consigliere di minoranza, avrebbe invece sostenuto il piano.

Al momento non sono ancora state comunicate ufficialmente tutte le condizioni delle due operazioni. In base alle ricostruzioni disponibili, entrambe le offerte sarebbero pagate con azioni Mps. Se fossero completate, trasformerebbero Crédit Agricole e Assicurazioni Generali in azionisti rilevanti del nuovo gruppo.