Quasi duecento posti di lavoro, due stabilimenti nella provincia di Bari, una capacità autorizzata superiore alle 800mila tonnellate di rifiuti l’anno e nuovi investimenti in arrivo. Sono i numeri che danno la misura dell’acquisizione del 100 per cento di Recuperi Pugliesi da parte di Econyx, gruppo toscano con sede legale a Siena e direzione operativa a Montevarchi. Un’operazione da alcune decine di milioni di euro, considerando anche le risorse già deliberate per l’ammodernamento e lo sviluppo degli impianti, che porta sotto il controllo del gruppo una delle aziende storiche del settore ambientale del Mezzogiorno.

Recuperi Pugliesi è nata nel 1960 per iniziativa della famiglia Schino e dopo sessantasei anni cambia proprietà. Non cambia, invece, il suo baricentro pugliese. Anzi, nei programmi della nuova proprietà è destinato a rafforzarsi. L’azienda dispone di due siti produttivi nel Barese: lo stabilimento di Modugno, oltre 60mila metri quadrati, e quello di Bari, che supera i 30mila. Le autorizzazioni consentono complessivamente di gestire più di 800mila tonnellate di rifiuti all’anno, dalla raccolta al trattamento fino al recupero dei materiali.

Per Econyx l’acquisizione significa soprattutto mettere un piede, e in maniera consistente, nell’attività industriale vera e propria. Il gruppo opera già nella logistica, nel trasporto e nell’intermediazione dei rifiuti. Con Recuperi Pugliesi entra direttamente negli impianti dove quei rifiuti vengono selezionati e trattati per tornare sul mercato come materie prime seconde. In sostanza, il gruppo prova a tenere insieme i diversi passaggi della filiera, dal trasporto alla trasformazione, in un settore italiano ancora caratterizzato da una forte frammentazione.