In Italia il ghiaccio arretra di chilometri, mentre sull’Himalaya crolli, frane e alluvioni mostrano quanto siano diventati complessi i rischi dell’alta quota. Due montagne lontanissime raccontano la stessa crisi
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Il ghiaccio arretra, la pioggia arriva sempre più forteTre chilometri che non sono soltanto un numeroAnche l’Adamello si ritiraDalle Alpi al Nepal, quando il ghiaccio diventa un rischioUn problema globaleUna montagna da imparare di nuovo
C’è un punto, sulle Alpi italiane, in cui la crisi climatica si può quasi misurare a passi. È la lingua del ghiacciaio dei Forni, in Alta Valtellina, nel gruppo Ortles-Cevedale, all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio. È il secondo ghiacciaio più grande d’Italia e oggi è uno dei simboli più evidenti di quanto velocemente stia cambiando l’alta montagna.















