L'allarme di Legambiente a La Stampa: «Stanno aumentando i rischi e anche le conseguenze sull’economia»

Il ghiacciaio del Miage, in Val Vény, ai piedi del Monte Bianco, si sta assottigliando a un ritmo sempre più rapido. Tra gli anni Ottanta e il 2020 aveva perso circa 15 metri di spessore. Nei sei anni successivi ne ha persi altri 15, secondo i dati presentati da Legambiente durante la settima edizione della Carovana dei ghiacciai.

«Da soli non possiamo fare niente»

Il Miage è un ghiacciaio particolare: gran parte della sua superficie è ricoperta da rocce e detriti, che lo rendono molto diverso – alla vista – delle masse glaciali completamente bianche a cui la nostra mente è abituata. Ma anche sotto quella copertura, la massa glaciale continua a ridursi. Per Alessandra Piccioni, del direttivo di Legambiente, basta osservare le montagne per rendersi conto dei cambiamenti provocati dal clima. Alice De Marco, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, sottolinea a La Stampa invece la necessità di intervenire con politiche di mitigazione e adattamento: «Da soli non possiamo fare niente. Serve una struttura di alleanze».

Il rischio per la montagna e per chi ci vive