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Ultimo aggiornamento: 14:44

Il ghiaccio si scioglie, la vetta si abbassa. Il Monte non è più quello di una volta e mai più lo sarà. Non più 4.810, come abbiamo imparato dai libri di geografia. La montagna più alta d’Italia è ora a 4.807,3 metri, ma è destinata ad abbassarsi a causa dello scioglimento della grande calotta di ghiaccio appoggiata sulla roccia. Gli effetti del riscaldamento globale stanno infatti raggiungendo quote che si pensavano esenti.

L’allarme è stato lanciato dai ricercatori della Fondazione Montagna di Courmayeur (Aosta) in base all’elaborazione dei dati della missione scientifica italo-francese, condotta con il ‘Laboratoire Edytem dell’Université de Savoie Mont-Blanc’, in occasione dell’Anno Internazionale della Conservazione dei Ghiacciai. Grazie all’uso combinato di droni, telerilevamento e georadar, è stato possibile definire lo “stato zero” del punto più alto d’Europa, misurando appunto con precisione la quota massima di 4807,3 metri e lo spessore del ghiaccio sotto la superficie di circa 20-25 metri.

La sommità in roccia al di sotto della cima del Monte Bianco è stata invece rilevata ad una quota pari a 4786 metri circa. Dati preziosi da cui partire per studiare e comprendere l’evoluzione del clima in alta quota. “Il rilievo topografico non era mirato solamente a ottenere la quota della sommità, – spiega all’Ansa Fabrizio Troilo, coordinatore dell’area ricerca della Fondazione Montagna Sicura – ma proprio a ricostruire tutto l’intorno della cima con l’obiettivo futuro di poterne vedere e misurare l’evoluzione e i cambiamenti”.